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mercoledì 13 gennaio 2010
LA VERITA' SU BRUNO CONTRADA (click)
La documantazione del giornalista Salvo Giorgio, che ha seguito tutte le vicende processuali.
lunedì 8 settembre 2008
AFGHANISTAN - I CADUTI E I FERITI DEL CONTINGENTE ITALIANO (click)
Il fallito attentato di oggi a Herat e' solo l'ultimo di una
lunga lista di attacchi e incidenti che hanno causato 11 morti
vittime nel contingente italiano in Afghanistan. Questo e' un
elenco dei caduti e dei feriti italiani sul fronte afghano:
2004
- 3 ottobre: un mezzo su cui viaggiavano 5 soldati esce
di strada uccidendo il caporal maggiore Giovanni Bruno, mentre
altri quattro militari restano feriti.
2005
- 3 febbraio: un velivolo civile in volo da Herat A
Kabul, precipitava a 60 Km sud est dalla capitale, in zona di
montagna. Sul volo era presente il capitano di vascello Bruno
Vianini effettivo al Comando Interforze Operazioni Forze
Speciali, in
servizio presso a Herat.
- 11 ottobre: a causa di un incidente mortale, perde la
vita il caporal maggiore capo Michele Sanfilippo.
2006
- 5 maggio: a seguito dell'esplosione di un ordigno al
passaggio di una pattuglia del contingente, perdevano la vita
il capitano Manuel fiorito e il maresciallo capo Luca
Polsinelli.
- 2 luglio: il colonnello Carlo Liguori perdeva la vita a
seguito di un malore.
- 8 settembre: quattro soldati a bordo di un mezzo in
servizio di pattuglia restano feriti dall'esplosione di un
ordigno posto sul ciglio della strada a Farah
- 20 settembre:in un incidente stradale a Kabul, perse
la vita il caporal maggiore Giuseppe Orlando.
- 26 settembre: a seguito dell'esplosione di un ordigno
al passaggio di una pattuglia del Contingente, nel distretto di
Chahar Asyab, circa 10 km a sud di Kabul, perdeva la vita il
caporal maggiore capo scelto Giorgio Langella e
successivamente, il
caporal maggiore Vincenzo Cardella.
2007
- 14 maggio: due militari italiani sono feriti
leggermente vicino a Herat dalla deflagrazione di un ordigno.
- 21 agosto: tre militari restano feriti nel corso di
un atterraggio di emergenza effettuato a sud-est di Kabul
dall'elicottero su cui erano in missione a causa di un guasto
tecnico.
-24 novembre: un kamikaze si fa saltare in aria a
Pagman, a 15 chilometri a ovest di Kabul uccidendo il
maresciallo capo Daniele Paladini
2008
- 13 febbraio: in un scontro a fuoco nella valle di
Ezeebin nei pressi di Rudbar a circa 60 chilometri dalla
capitale venne ucciso il maresciallo Giovanni Pezzullo.
(AGI) - Roma, 7 settembre -
lunga lista di attacchi e incidenti che hanno causato 11 morti
vittime nel contingente italiano in Afghanistan. Questo e' un
elenco dei caduti e dei feriti italiani sul fronte afghano:
2004
- 3 ottobre: un mezzo su cui viaggiavano 5 soldati esce
di strada uccidendo il caporal maggiore Giovanni Bruno, mentre
altri quattro militari restano feriti.
2005
- 3 febbraio: un velivolo civile in volo da Herat A
Kabul, precipitava a 60 Km sud est dalla capitale, in zona di
montagna. Sul volo era presente il capitano di vascello Bruno
Vianini effettivo al Comando Interforze Operazioni Forze
Speciali, in
servizio presso a Herat.
- 11 ottobre: a causa di un incidente mortale, perde la
vita il caporal maggiore capo Michele Sanfilippo.
2006
- 5 maggio: a seguito dell'esplosione di un ordigno al
passaggio di una pattuglia del contingente, perdevano la vita
il capitano Manuel fiorito e il maresciallo capo Luca
Polsinelli.
- 2 luglio: il colonnello Carlo Liguori perdeva la vita a
seguito di un malore.
- 8 settembre: quattro soldati a bordo di un mezzo in
servizio di pattuglia restano feriti dall'esplosione di un
ordigno posto sul ciglio della strada a Farah
- 20 settembre:in un incidente stradale a Kabul, perse
la vita il caporal maggiore Giuseppe Orlando.
- 26 settembre: a seguito dell'esplosione di un ordigno
al passaggio di una pattuglia del Contingente, nel distretto di
Chahar Asyab, circa 10 km a sud di Kabul, perdeva la vita il
caporal maggiore capo scelto Giorgio Langella e
successivamente, il
caporal maggiore Vincenzo Cardella.
2007
- 14 maggio: due militari italiani sono feriti
leggermente vicino a Herat dalla deflagrazione di un ordigno.
- 21 agosto: tre militari restano feriti nel corso di
un atterraggio di emergenza effettuato a sud-est di Kabul
dall'elicottero su cui erano in missione a causa di un guasto
tecnico.
-24 novembre: un kamikaze si fa saltare in aria a
Pagman, a 15 chilometri a ovest di Kabul uccidendo il
maresciallo capo Daniele Paladini
2008
- 13 febbraio: in un scontro a fuoco nella valle di
Ezeebin nei pressi di Rudbar a circa 60 chilometri dalla
capitale venne ucciso il maresciallo Giovanni Pezzullo.
(AGI) - Roma, 7 settembre -
venerdì 25 aprile 2008
Il ritorno di superduepassi
Ma come, non vi ricordate di quel magnifico supereroe ? Quello, un po' imbranato, che interviene sempre quando qualcuno è in pericolo ?
Quello che vuol far attraversare le vecchiette, e poi si sente dire:
"Giovanotto, io sto aspettando una persona, e non devo attraversare";
quello che è il mito ineguagliato di tutti i sognatori, che se l'immaginano mentre vola, e lui soffre di vertigini;
e se l'immaginano con la vista di falco, e lui porta gli occhiali;
quello che è talmente veloce che deve sempre partire dieci minuti prima per arrivare in tempo...
si, insomma lui, l'indomito, l'immarcescibile, lo straordinario, favoloso, mitico superduepassi !
Eccolo intervenire a favore dei deboli, e delle persone in pericolo.
Ma questa volta le sue imprese sono vere, assolutamente vere.
Primo intervento.
Una ragazza gli sta venendo incontro, con a fianco un cagnolino.
Alle loro spalle arriva un camioncino che evidentemente non ha visto il minuscolo cagnolino, e gli sta per passare sopra con la ruota esattamente in linea col punto in cui cammina il cagnolino, ignaro.
Che poi i cani dovrebbero essere più svegli, ma questo, sarà cucciolo inesperto, e non dà segni di aver percepito neanche minimamente il pericolo.
E allora si scatena superduepassi, fermando il camioncino a pochi centimetri dalla frittata fredda di cagnolino ingenuo.
La bestiolina è salva. L'eroe modesto se ne va senza fermarsi, soddisfatto di aver salvato una vita.
Secondo intervento.
Un bimbetto sta salendo sulle scale mobili, con i lacci delle scarpe slacciati.
Manco a farlo apposta uno dei lacci si infila là dove la scala mobile finisce, e incomincia a tirare il piede del bimbo.
Ma superduepassi veglia per la salvezza dell'Umanità. Egli afferra il bimbo per sotto l'ascella, e se lo tira, attirando l'attenzione della madre, che riesce a liberare il piede del figlioletto.
Un altra vita è salva, ma non è finita.
Terzo intervento.
mentre accompagna la superfiglia, superduepassi nota delle fiamme vivaci sotto una macchina. Subito si mette a bussare come un matto sul clacson, si affianca all'altra auto e gli grida di scappare dall'auto, che è in fiamme.
L'altro s'era fermato, ma non scendeva dall'auto. Forse non si era accorto delle fiamme.
La figlia, preoccupata che l'auto possa esplodere, grida all'eroe di allontanarsi, ma superduepassi non ci pensa nemmeno. Prima vuole far capire all'uomo che deve scappare dall'auto.
E finalmente l'uomo capisce e si mette in salvo.
Come le altre due volte, il nostro eroe, pago di aver salvato delle vite, si allontana discretamente.
Ma non temete, superduepassi veglia su di voi, e se siete in pericolo, e lui è nei pressi, state sicuri che interverrà, a sprezzo del pericolo.
Va bene, non sarò stato così eroico, ma, nel giro di pochi giorni, comunque ho salvato due persone e un cane.
Posso essere soddisfatto.
Quello che vuol far attraversare le vecchiette, e poi si sente dire:
"Giovanotto, io sto aspettando una persona, e non devo attraversare";
quello che è il mito ineguagliato di tutti i sognatori, che se l'immaginano mentre vola, e lui soffre di vertigini;
e se l'immaginano con la vista di falco, e lui porta gli occhiali;
quello che è talmente veloce che deve sempre partire dieci minuti prima per arrivare in tempo...
si, insomma lui, l'indomito, l'immarcescibile, lo straordinario, favoloso, mitico superduepassi !
Eccolo intervenire a favore dei deboli, e delle persone in pericolo.
Ma questa volta le sue imprese sono vere, assolutamente vere.
Primo intervento.
Una ragazza gli sta venendo incontro, con a fianco un cagnolino.
Alle loro spalle arriva un camioncino che evidentemente non ha visto il minuscolo cagnolino, e gli sta per passare sopra con la ruota esattamente in linea col punto in cui cammina il cagnolino, ignaro.
Che poi i cani dovrebbero essere più svegli, ma questo, sarà cucciolo inesperto, e non dà segni di aver percepito neanche minimamente il pericolo.
E allora si scatena superduepassi, fermando il camioncino a pochi centimetri dalla frittata fredda di cagnolino ingenuo.
La bestiolina è salva. L'eroe modesto se ne va senza fermarsi, soddisfatto di aver salvato una vita.
Secondo intervento.
Un bimbetto sta salendo sulle scale mobili, con i lacci delle scarpe slacciati.
Manco a farlo apposta uno dei lacci si infila là dove la scala mobile finisce, e incomincia a tirare il piede del bimbo.
Ma superduepassi veglia per la salvezza dell'Umanità. Egli afferra il bimbo per sotto l'ascella, e se lo tira, attirando l'attenzione della madre, che riesce a liberare il piede del figlioletto.
Un altra vita è salva, ma non è finita.
Terzo intervento.
mentre accompagna la superfiglia, superduepassi nota delle fiamme vivaci sotto una macchina. Subito si mette a bussare come un matto sul clacson, si affianca all'altra auto e gli grida di scappare dall'auto, che è in fiamme.
L'altro s'era fermato, ma non scendeva dall'auto. Forse non si era accorto delle fiamme.
La figlia, preoccupata che l'auto possa esplodere, grida all'eroe di allontanarsi, ma superduepassi non ci pensa nemmeno. Prima vuole far capire all'uomo che deve scappare dall'auto.
E finalmente l'uomo capisce e si mette in salvo.
Come le altre due volte, il nostro eroe, pago di aver salvato delle vite, si allontana discretamente.
Ma non temete, superduepassi veglia su di voi, e se siete in pericolo, e lui è nei pressi, state sicuri che interverrà, a sprezzo del pericolo.
Va bene, non sarò stato così eroico, ma, nel giro di pochi giorni, comunque ho salvato due persone e un cane.
Posso essere soddisfatto.
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