
Visualizzazione post con etichetta miti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta miti. Mostra tutti i post
domenica 17 febbraio 2008
sabato 26 gennaio 2008
Come i dolori del parto furono affibbiati alle donne
Oggi mi ha telefonato la famosa Cynthiatortir de "La battaglia di Hastings".... quel personaggio autrice di torte gustose, deliziose, favolose, che le fecero giustamente meritare cotanto nome vichingo-culinario.
Mi ha fatto gli auguri per Rosaluna.
E parlando con lei mi è venuto in mente quel mito nordico-pugliese-partenopeo-vichingo che narra di quando il buon Zeus, chiamato "Seifur" in islandese, doveva decidere a chi mollare l'incombenza dei dolori da parto, alle femminucce o ai maschietti.
Un lampo maliziosetto brillò negli occhi del possente dio dell'Olimpo.... mentre un sorrisetto gli illuminava il volto.
"Lo farò fare ai maschietti, eh eh !"
e si strofinò le mani tutto contento della sua marachella.
Ma il Fato, che aveva letto nel suo pensiero, lo fermò e l'ammonì
"Giove, potente padre.... per Giove, e cioè, per te stesso, bada a quel che fai !
Neanche ad un dio così potente è concesso compiere sbadataggini simili"
"Perché, che ci sarebbe di male ?"
rispose l'immenso, cercando di assumere un'aria innocente
"Guarda, guarda nel futuro cosa succederebbe, se tu lasciassi agli uomini, esseri inferiori, incapaci di sopportare il benché minimo dolore, il travaglio del parto.... ascolta le loro insopportabili lagnanze e lamentele, le loro grida, i loro pianti... e dimmi se è cosa che si possa tollerare"
E così accese il lettore di dvd (destino-vero-destino) e gli fece sorbire un bel po' di futuri maschili lamenti, finché Giove, esausto, snervato e irritato, sbuffò
"E basta, e sia ! I dolori del parto li lasciamo alle donne, che non fanno tutte ste storie, e che cavolino, mitologico e olimpico !"
E fu così che gli uomini furono dispensati da un dolore che non sarebbero stati capaci di sopportare.
Mi ha fatto gli auguri per Rosaluna.
E parlando con lei mi è venuto in mente quel mito nordico-pugliese-partenopeo-vichingo che narra di quando il buon Zeus, chiamato "Seifur" in islandese, doveva decidere a chi mollare l'incombenza dei dolori da parto, alle femminucce o ai maschietti.
Un lampo maliziosetto brillò negli occhi del possente dio dell'Olimpo.... mentre un sorrisetto gli illuminava il volto.
"Lo farò fare ai maschietti, eh eh !"
e si strofinò le mani tutto contento della sua marachella.
Ma il Fato, che aveva letto nel suo pensiero, lo fermò e l'ammonì
"Giove, potente padre.... per Giove, e cioè, per te stesso, bada a quel che fai !
Neanche ad un dio così potente è concesso compiere sbadataggini simili"
"Perché, che ci sarebbe di male ?"
rispose l'immenso, cercando di assumere un'aria innocente
"Guarda, guarda nel futuro cosa succederebbe, se tu lasciassi agli uomini, esseri inferiori, incapaci di sopportare il benché minimo dolore, il travaglio del parto.... ascolta le loro insopportabili lagnanze e lamentele, le loro grida, i loro pianti... e dimmi se è cosa che si possa tollerare"
E così accese il lettore di dvd (destino-vero-destino) e gli fece sorbire un bel po' di futuri maschili lamenti, finché Giove, esausto, snervato e irritato, sbuffò
"E basta, e sia ! I dolori del parto li lasciamo alle donne, che non fanno tutte ste storie, e che cavolino, mitologico e olimpico !"
E fu così che gli uomini furono dispensati da un dolore che non sarebbero stati capaci di sopportare.
Iscriviti a:
Post (Atom)